L'Autorità Portuale di Savona amministra
un arco di costa che si estende da Albissola a Bergeggi, e comprende i bacini
portuali di Savona e Vado
Ligure.
L'obiettivo principale dell'Authority è di consolidare e creare opportunità
di sviluppo per le attività mercantili, produttive e turistiche insediate
nei due bacini e di valorizzare il waterfront per nuove funzioni urbane.
Allo scopo, l'Autorità Portuale è costantemente impegnata nella
definizione di progetti di sviluppo per migliorare e ampliare i servizi offerti,
nella ricerca di risorse per la loro realizzazione e nella promozione delle nuove
opportunità per attirare investimenti da parte del mondo imprenditoriale.
Fino al 1968, il controllo del porto e delle
sue attività, era gestito dall'Ente Portuale Savona
Piemonte in sinergia con altre aziende del settore.
Successivamente, nel 1968, veniva istituito e riconosciuto l'Ente Autonomo
del Porto di Savona, per la gestione del porto in ogni sua competenza,
sia tecnica che burocratica.
Nel 1994 l'Ente Porto è stato trasformato nell'attuale Autorità
Portuale, istituita dalla legge
84/94, con il compito di indirizzare, programmare, promuovere e
controllare le operazioni portuali, la manutenzione delle parti comuni portuali,
nonché le attività dirette alla fornitura di servizi di interesse
generale.
Il provvedimento ha posto fine alla gestione pubblica nei
maggiori scali marittimi del paese e ha sancito il definitivo passaggio ai privati
della gestione di moli, aree e depositi di stoccaggio, nonché delle operazioni
commerciali.
Tale passaggio ha consentito il contenimento delle tariffe e la qualità
del servizio.
Inoltre, grazie ai poteri di cui è stata investita, l'Authority
può oggi consentire la salvaguardia della libera concorrenza e della sicurezza
delle operazioni, oltre ad attuare azioni di promozione dello scalo più
organiche ed efficaci.