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Il Piano Regolatore Portuale

Nel corso degli ultimi anni il porto di Savona Vado ha vissuto una fase di forte cambiamento, durante la quale si è data attuazione ai programmi impostati dall’Autorità Portuale di Savona sin dal momento della sua istituzione, nel 1995, e sono stati definiti i percorsi per lo sviluppo futuro del porto e del territorio savonese. Il fondamentale passo è stato compiuto con l’elaborazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, recentemente approvato in sede Ministeriale.

Il Masterplan si pone diversi obiettivi:

  • la crescita della funzione commerciale, migliorando l’operatività delle attività logistico-portuali già presenti, e individuando spazi per nuovi settori
  • lo sviluppo del turismo: crociere e diporto
  • la ricerca di sinergie tra il porto e la città, per migliorare la compatibilità tra attività portuali e urbane e per valorizzare gli spazi di pregio
  • il miglioramento dell’accessibilità del porto attraverso il riassetto del sistema di trasporto.
Una stima delle risorse finanziarie che confluiranno su Savona e Vado per l’attuazione dei progetti previsti è pari a 300 milioni di Euro, mentre in termini occupazionali, si può ritenere che le iniziative di Piano implicheranno una crescita di non meno di 500 addetti diretti, ed altrettanti nell’indotto.

Bacino di Savona

Nel caso del porto di Savona, il Piano Regolatore privilegia azioni di valorizzazione e diversificazione funzionale degli spazi esistenti, ricercando soluzioni per migliorare l’accessibilità stradale.
Nel settore mercantile, grazie ad un’espansione a mare della diga foranea, sarà ricavata una superficie operativa di circa 80.000 m², dotata di due nuovi accosti e di magazzini per 15.000 m².

Sarà poi riconfigurata la viabilità di accesso al porto per ridurre l’impatto del traffico pesante sulla circolazione urbana: il varco doganale sarà trasferito su un nuovo terrapieno a mare, che ospiterà anche aree di sosta e servizio per l’autotrasporto; inoltre saranno realizzati nuovi raccordi stradali che separeranno i flussi diretti alle varie aree portuali: mercantile, passeggeri, urbana.
Una stima delle risorse finanziarie che confluiranno su Savona e Vado per l’attuazione dei progetti previsti è pari a 300 milioni di Euro, mentre in termini occupazionali, si può ritenere che le iniziative di Piano implicheranno una crescita di non meno di 500 addetti diretti, ed altrettanti nell’indotto.

Diversi interventi sono previsti per il rafforzamento del comparto della nautica: il recupero delle aree di Miramare, dove saranno trasferite le aziende di cantieristica che oggi operano sugli spazi adiacenti l’area crociere; l’espansione delle aree di Nord Est per lo sviluppo dei servizi artigianali correlati alla nautica; la realizzazione del nuovo porto turistico della Margonara, all’imboccatura del porto di Savona.
Infine, saranno valorizzati gli elementi storici, architettonici ed ambientali dell’area antistante la fortezza del Priamar, favorendo lo sviluppo di nuove funzioni urbane.

Vedi la planimetria del Piano Regolatore del Bacino di Savona >>

 

Bacino di Vado Ligure

Il porto di Vado è collocato in posizione decentrata rispetto alla città ed è dotato di un’efficiente sistema di connessione alla rete di trasporto: ciò ha consentito di delineare una soluzione di forte espansione delle opere portuali.
L’intervento principale riguarda la costruzione di un’espansione a mare di 250.000 m² da destinare al riassetto dell’attuale Terminal Rinfuse e dei due pontili per lo sbarco di prodotti petroliferi, ma soprattutto alla realizzazione di un nuovo terminal contenitori.

Quest’ultimo avrà una superficie di circa 200.000 m² ed una banchina di 700 m di lunghezza, con profondità di accosto da 15 a oltre 20 m. Due accosti saranno dedicati ai terminal per le rinfuse solide e per i prodotti petroliferi, collegati a terra rispettivamente via nastro e condotta.

Per proteggere i nuovi accosti ed assicurare l’agibilità nautica del porto sarà costruita una nuova diga foranea, alla cui radice si realizzerà un’accosto Ro-Ro.
L’intero sistema viario portuale sarà riconfigurato, con la realizzazione di un unico varco doganale da cui si accederà alle aree portuali secondo due direttrici indipendenti: una verso i terminal oggi esistenti, l’altra verso il nuovo terminal multipurpose, attraverso un collegamento dedicato. Inoltre, sarà completato lo svincolo sull’Aurelia per l’accesso al terminal traghetti, mentre è in corso la realizzazione della seconda fase dell’Aurelia bis, che garantirà un accesso diretto alle nuove aree a funzione turistico-ricettive previste dal Piano tra le aree portuali e le spiagge di Bergeggi.

Infine, sarà creata una fascia di rispetto, secondo un Masterplan concordato tra Autorità Portuale e Comune di Vado, con l’obiettivo di rendere sostenibile il nuovo assetto operativo del porto salvaguardando la qualità della vita nel retroporto.