Nel
di Savona Vado sono state movimentate, nel
2000, merci per 13,2 milioni di tonnellate, con un progresso
del 6% rispetto al 1999 (40% nel settore a maggior valore aggiunto,
quello delle merci convenzionali) e uno sviluppo del 25% negli ultimi
quattro anni.
Ma quali sono le merci che contribuiscono a raggiungere questo risultato?
La porzione più consistente (57% equivalente a 7,6 milioni di
tonnellate) è rappresentata dalle rinfuse liquide, prevalentemente
prodotti petroliferi, sbarcati ai pontili e al campo boe della rada
di Vado Ligure, che servono gli impianti costieri per la produzione
di lubrificanti e grassi industriali e, tramite un oleodotto lungo 150
km, la raffineria di Trecate, a Novara.
Le merci secche coprono dunque il 43% delle movimentazioni complessive,
tra merci convenzionali (17%) e rinfuse solide (26%), a loro volta suddivise
in rinfuse industriali ed agricole.
Le
rinfuse solide industriali (3 milioni di tonnellate nel 2000), principalmente
carbone e minerali, rappresentano uno dei traffici storici del porto,
dove già a fine ottocento venivano sbarcate materie prime per
rifornire le industrie del comprensorio.
Risale ai primi anni del '900 la linea funiviaria che dal terminal di
Savona (800mila t) trasporta le rinfuse alle aree industriali dell'hinterland,
unendo efficienza e rispetto per l'ambiente. Il Terminal Rinfuse di
Vado, oltre a servire le industrie dell'entroterra, tra cui la controllata
cokeria di Cairo, alimenta la locale centrale elettrica, raggiungendo
un volume di traffico annuo di 2,2 milioni di tonnellate.
Il Terminal Rinfuse Vado movimenta anche 220mila tonnellate di cereali,
mentre l'analogo impianto di Savona Silos è arrivato nel 2000
a 200mila.
Nel vasto comparto delle merci convenzionali (2,2 milioni di tonnellate),
il contributo dei due bacini è pressoché equivalente.
A
Vado l'attività si concentra presso il Reefer Terminal, da tempo
principale impianto mediterraneo per i prodotti ortofrutticoli (430mila
tonnellate nel 2000), che dal 1999 ha assunto anche la gestione del
piccolo terminal contenitori: grazie ad alcuni collegamenti feeder che
si aggiungono alle linee per Africa e Americhe della controllata Costa
Container Lines sono stati raggiunti in breve i 37mila TEU. Dal 2000
Reefer Terminal ha lanciato con successo anche servizi di cabotaggio
nazionale e Mediterraneo. A Savona sono presenti le attività
più tradizionali: Savona Terminals si dedica ai prodotti forestali
(280mila t nel 2000) e MUST agli acciai (420mila t); in grande espansione
il settore automobilistico, con oltre 170mila vetture movimentate dal
Savona Terminal Auto, e quello delle rinfuse di nicchia, con le 120mila
tonnellate del Bu.T. Pochi anni fa l'Autorità Portuale ha deciso
di scommettere sull'apertura al turismo, puntando sugli atout di Savona:
clima eccellente, paesaggio incantevole, ricchezza d'arte e storia,
oltre ad una posizione favorevole rispetto ai bacini d'utenza europei
e agli aeroporti internazionali. Così, a fine 1996 le prime navi
da crociera hanno iniziato a scalare il porto di Savona, e nel 2000
sono stati 120mila i crocieristi passati attraverso il terminal savonese.
Dal 1998, poi, è operativo il terminal traghetti gestito da Forship
a Vado Ligure, da cui ogni anno passa un flusso da e per la Corsica
di altre 350 mila persone.