Il consuntivo dei traffici per l’anno
2002 evidenzia che il
porto di Savona Vado si è confermato sugli ottimi livelli dell’anno
precedente, raggiungendo la movimentazione
complessiva di oltre 13 milioni di tonnellate.
Ancora una volta i migliori risultati sono stati fatti registrare dai traffici
a maggior valore: le merci convenzionali (+5,5%)
e, soprattutto, le rinfuse agricole (+27%),
mentre una lieve flessione ha caratterizzato le rinfuse energetiche.
Ottimo l’andamento delle merci convenzionali
(2.243.000 tonnellate; 17% dei traffici complessivi del porto), fra cui spiccano
i traffici di Savona Terminals (forestali +41%; altre
merci +6,3%), di Reefer Terminal (prodotti
ortofrutticoli +12%; traffici containerizzati +9,4%) e del settore
degli autoveicoli. In particolare, il traffico contenitori ha chiuso il 2002
con un nuovo record: 54.796 TEU movimentati.
Non conosce battute d’arresto il comparto delle rinfuse agricole (772.295
tonnellate; 5,9% dei traffici): Savona Silos +24,5%,
TRI +30,7% e Monfer +26%.
Sostanzialmente stabili i traffici di prodotti petroliferi, nel 2002 sono
scesi leggermente quelli di rinfuse solide industriali; tuttavia, confortanti
segnali di ripresa si sono registrati nel mese di dicembre (+45% rispetto
al 2001).
Il traffico passeggeri ha superato le 440.000 unità;
la lieve flessione rispetto al 2001 è legata al momento transitorio
che stanno vivendo gli scali di Savona e Vado Ligure, caratterizzato dal
completamento dei lavori rispettivamente della stazione marittima e dei nuovi
accosti di Calate Nord.
Per quanto riguarda le attività
di logistica presso l’interporto di Vado, nel
2002 sono entrate nei magazzini del VIO circa 54.200 tonnellate di caffè;
di queste, circa il 7% è transitata attraverso il porto di Vado.
Da rilevare, inoltre, che nel corso del 2002
sono stati attivati i nuovi reparti dedicati alla lavorazione e distribuzione
di frutta secca, per conto delle due maggiori
aziende italiane del settore, Noberasco e Madi Ventura. Grazie alle nuove
attività, complessivamente l’interporto genera lavoro per 40
addetti diretti e circa 100 indiretti.